Testimonianza di Alejandro Florit – Direttore della Cura e dell’Identità della Provincia di Spagna

Condividiamo con voi un estratto della testimonianza di Alejandro Florit – Direttore della Cura e dell’Identità della Provincia di Spagna, che ci parla del suo ruolo e di come il carisma ospedaliero influenzi il suo lavoro.

Alejandro Florit – Direttore Sanitario e dell’Identità della Provincia di Spagna

  1. Come responsabile dell’Area Sanitaria e Identità della Provincia di Spagna, come definiresti il tuo ruolo e quale pensi sia la tua maggiore responsabilità nel promuovere il carisma ospedaliero e la missione delle Suore Ospedaliere in tutta la Spagna?

Attualmente ho assunto la direzione sanitaria e la direzione dell’identità e sono due direzioni, due ruoli che convergono molto, sia perché da un lato stiamo promuovendo la missione, ossia ciò che facciamo, ma dall’altro vogliamo anche un modo di fare le cose che sia diverso, più nostro, più fedele a quanto sognavano i nostri fondatori ai loro tempi.

  1. Come descriveresti il carisma ospedaliero e in che modo influisce sull’assistenza che offriamo ai nostri pazienti?

Il carisma ospedaliero riguarda il nostro modo di essere e di fare. Può essere vissuto a partire da una spiritualità cristiana o da un’identità cristiana, ma è anche un appello a chiunque, anche non credente, a sentire quell’ospitalità basata sui valori. Pertanto, è qualcosa che coinvolge tutte le persone che hanno una sensibilità speciale verso la vulnerabilità dell’altro, del prossimo.

  1. Potresti condividere con noi qualche particolare progetto di solidarietà che abbia avuto un impatto significativo sulla comunità o sulla qualità della vita delle persone assistite dalle Suore Ospedaliere che conosci o al quale hai partecipato direttamente?

Sono infiniti i progetti di solidarietà che stiamo portando avanti attraverso i centri in Spagna. Stiamo facendo in modo che ogni Centro sviluppi qualche progetto di solidarietà con l’ambiente in cui è collocato.

Diciamo che per il nostro DNA, siamo sensibili alla vulnerabilità e ai bisogni delle persone, ma non soltanto di quelli delle persone che abbiamo all’interno del nostro Centro, siamo infatti consapevoli che ci sono necessità anche al di fuori dei nostri centri, nell’ambiente in cui ci troviamo e, quindi, vogliamo essere solidali con quella comunità, con quella società nella quale siamo inseriti.